TM ART By Massimo Nesti | Senigallia Hotel & Spamarine

TM ART By Massimo Nesti

Massimo Nesti, milanese di nascita e marchigiano di adozione, è nato a Milano il 28 gennaio 1967. Ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano , laureandosi in pittura alla cattedra del Prof. Saverio Terruso nel 1991, consegnando una tesi sull’artista Ennio Morlotti e il naturalismo informale.
Artista quotato ha esposto a Tokio, Strasburgo, Milano, Innsbruck e in molte prestigiose gallerie nazionali; le sue opere sono state apprezzate da pubblico e critica e sono incluse nel Catalogo Generale dell’Enciclopedia d’Arte Italiana.
La sua ricerca si basa sullo studio delle forme del corpo umano avvolte e spezzate da vortici e linee di forza che ne scandiscono il ritmo. Nel corso dei suoi studi approfondisce e analizza la luce e il colore dei pittori del Seicento: artisti come Caravaggio, Guido Reni, i Carracci, Peter Van Laer, FransHals saranno oggetto di studi meticolosi. Nelle opere l’uomo viene visto in continua lotta con gli altri e con sé stesso, partendo da una fase embrionale e giungendo ad una condizione eterea, informale.
Il critico d’arte Giorgio Grasso, stretto collaboratore del prof.Sgarbi, nel presentare l’artista durante la mostra “Il Tratto nell’Arte” a Milano ha detto: “Con Massimo Nesti abbiamo una sorta di ritorno all’arte tradizionale.Nesti riesce ad essere un artista vivente che, attraverso i suoi studi si richiama all’arte tradizionale del nostro rinascimento sino ad arrivare a Caravaggio utilizzando una sorta di luce che illumina non soltanto l’opera, ma anche la mente del fruitore, cioè di chi osserva l’opera”.

Esibizioni Personali e Collettive

Dal 1992 al 2003
– Centro Culturale “Ezio Vanoni”, Lodi
– Galleria d’Arte “Il Castello” – Brera Arte Giovane, Milano
– Centro Culturale Pasolini, Muggiò (Mi)
– Centro artistico culturale “Proposte d’Arte”, Milano
– “Nuova Organizzazione Arte”, 11 Artisti, 3a Mostra Intinerante, Milano
– Tannan Art Festval 1994 Takefu, Tokio
– Dal 2000 al 2001 “Miniaci Art Gallery “, Positano -2000
– “Miniaci Art Gallery”, Milano -2001
– “Galerie Bertrand Kass”-Innsbruck , con il Patrocinio degli Istituti Italiani di Cultura ad Innsbruck e Vienna -2002
– “Villa Pallavicini”,Via Meucci, 3 – Milano – Personale -2002
– “Internet Point” Milano, Via Teodosio 19 – Personale – 2002
– “Banca Popolare di Novara”, Novara, Via Neuroni 11 – Personale – 2003
– Esposizione collettiva al “Castello Sangallo di Nettuno” – Roma – 2003
– “Galleria Logos” – Roma -2003
– “Galleria Renzo Cortina – Nuove proposte/3”- Milano -2003
– “LesNouveau”, mostra collettiva di pittura presso il Golem Cafè di Bologna –

Dal 2004 al 2014
– Esposizione collettiva all’Associazione Musicale Replay“- Milano -2004
– “Associazione ex Martinitt“ – 15° Mostra Collettiva di pittori milanesi – Milano – 2004
– Mostra collettiva di pittura presso il “Sea Park Hotel” a Giulianova (TE) – 2004
– “Vitate”, partecipazione alla Fiera d’arte di Viterbo – 2004
– “Mostra collettiva di pittura ad Alba Adriatica – Teramo – 2004
– Partecipazione alla “Borsa della Cultura” presso il Museo “La civitella” di Chieti – 2004
– “Associazione ex Martinitt“ – 16° Mostra Collettiva di pittori milanesi – Milano – 2005
– “Esposizione collettiva alla Galleria Sassetti – Via Volturno, 35 – Milano – 2005
– “Miti e icone dell’epoca moderna” in collaborazione con artdreamguide presso Galleria Renzo Cortina – Milano – 2005
– “Esposizione al Palazzo 100 firme in collaborazione con la Galleria Centroparete – Lissone (Milano) – 2006
– “Expo Ex” con il Patrocinio del Comune di Senigallia – Senigallia (AN) – 2009
– “Palazzo Baviera” – collettiva – Patrocinio del Comune di Senigallia – Senigallia (AN) – 2010
– Sala “Expo Ex” con il Patrocinio del Comune di Senigallia (AN) – 2012
– “Pesaro: mostra collettiva organizzata dalla Val Cesano Arte – 2013
– “Fano” – Rocca Malatestiana; vincitore del I° premio del concorso nazionale organizzato da Val Cesano Arte” – 2013
– “Artisti all’opera”, mostra collettiva con il patrocinio del Comune di Ostra (AN) – 2013
– “URBISETARTIS – concorso nazionale d’arte – Seraphicum – Roma – 2013

Dal 2014 ad oggi
– “27° Premio Internazionale Accademia URBISETARTIS – Roma.
– “1° Biennale della Creatività – Verona 12 febbraio 2014; Palaexpo; evento inaugurato da Vittorio Sgarbi”
– “27° Premio Internazionale Accademia URBISETARTIS – Roma.
– Assisi: Mostra d’arte contemporanea;
– 6 maggio 2014 – organizzazione Associazione URBISETARTIS
– “IV° festival internazionale dell’arte per il dialogo e la pace tra i popoli e le religioni” – Roma ambasciata dell’Irak presso la Santa Sede – 5 aprile 2014“IV° festival internazionale dell’arte per il dialogo e la pace tra i popoli e le religioni” ad RTR Rieti.
– “Arte, Terra, Tradizione”: mostra collettiva a cura di Massimo Bigioni e Stefania Montori (AION ARTE).
– 19 luglio – 18 settembre 2014 – Chiostro di S. Francesco, Monteleone di Spoleto.
– “Il Tratto nell’Arte”; mostra collettiva organizzata dall’Associazione Culturale L’Arte dall’1 al 7 settembre 2014. Con la partecipazione del critico d’arte Giorgio Grasso.
– “Fascino, Passione, Follia”. Mostra d’arte contemporanea ispirata al musical NotreDame de Paris”; evento organizzato da Ruotando Artshow – 2016
– “4 artisti”, Esposizione d’Arte Contemporanea, 11 dicembre Chiesa di Sant’Angelo, Barletta.
– “Festival Deod Art n°2, a L’Espace Francois Mitterand – Saint Diè – Strasburgo

Nella mia ricerca sono presenti, in maniera preponderante, due qualità formali come le linee di forza e la figura umana .
Le linee di forza dettano il movimento delle forme nello spazio della composizione; in questo caso vortici, spirali, ellissi, esistono in funzione dell’uomo analizzato in un ambiente scuro e spettrale.
Troverà la salvezza solamente nei fasci di luce che illumineranno il suo corpo, le sue membra e che accarezzeranno il suo carnato..
Nelle prime composizioni la tavolozza presenta le tonalità e la luce dei pittori del Seicento lombardo e, avendo studiato Caravaggio, l’effetto chiaroscurale ( che poi si trasformerà in eleganti e delicate cromie ) viene presentato con molta sincerità .
Frequentando il Liceo Artistico e poi l’Accademia a Brera , studiando in maniera molto profonda l’arte dei cosiddetti “ geni “, ho capito l’importanza del disegno e la libertà di sedersi davanti a un foglio bianco iniziando a costruire , con rette ed ellissi un mio spazio interiore, dominato da equilibri e ritmi dettati dal movimento del braccio e della mano .
Sono attratto dalle forme che si muovono nello spazio circostante , dal loro equilibrio e dalla loro natura .
Mi avvicino sempre più a una conquista assoluta : una prerogativa , un obbiettivo che voglio sia presente ogni volta che inizio un quadro. Sono affascinato dai volumi sotto la luce e dalle masse che si uniscono dando vita ad altre forme , ad altri corpi .
La roccia diventa albero , muschio , acqua , onda , uomo e natura.
Dopo aver terminato un disegno sento la necessità di accingermi ad un’altra prova , in modo tale da scoprire il comportamento di altri volumi in uno spazio subordinato a diverse linee di forza spendendo naturalmente molte energie , ma avendo la sicurezza di raggiungere con fatica importanti mete come la visione prospettica generale dello spazio e la capacità di dare al disegno un impronta personale , uno stile.
E’ stupendo scoprire il volume e le masse dei corpi in trasformazione , il loro modellarsi e l’equilibrio che hanno con lo spazio .
Testi come “La Divina Commedia “ di Dante Alighieri , “ La Terra Desolata “ di T. S. Eliot , l’Iliade e l’Odissea di Omero , per citarne alcuni , mi hanno dato sempre spunti per la mia pittura , affrontando delle realtà che , anche se scritte nel passato , sono moderne a tutti gli effetti .

Massimo Nesti

Massimo Nesti’sartisticexpressionconcentrates on variousthemes: the very first is the pursuit of contact and fusion between man and nature, the metamorphosisthatsees man embrace the naturalprimordialformaftergoingthroughvariousstages, and variousphases.

On a secondlevel the individual’scontinuousstruggleagainsthisfellowmenpresents a perplexed man, capable of reacting to the messages of the surroundingenvironment, yetstill full of doubts and uncertainties, disconcerted by the events of the outside world.

Thusemerges the individual’shidden desire to questionwhether the road that he istakingis the right one, whetheritisworthfightingall the battles or to the contrarywhether to set hissights on nature and to blend in with itwithoutcausingdamage.

Man, aspresented by the artist, takes on a closely-wovenpath full of obstacles and difficulties of everykind and in which he alwaystends to retracehissteps so asnot to betrayhisconscience and passions.

Materials are moulded and evolve throughellipses and embryonicformsthatdevelopintogestures, hands, bodies and expressions of sufferingthat are perceivedfaintlythrough the composition and whichreflecttoday’s era of violence.

The artisttries hard to instil and to communicate a sort of equilibrium in the battles, in the struggles, in hisstudies of the tones of colour of vegetationwhichrecall the shades of a wood, a hedge, a leaf: itis a hymn to man’s union with nature, to the body in flesh and bloodwhichunites with the tree, to the bloodthatblends with the sap of the branch.

The varioussubjects merge during the battle: the armswhichhurl out the fatalblow with ardour, duringtheirmovementtend to transformthemselvesintobranches, which, in an unusualembrace, display their green foliage with pride.

The artistdescribes in detail the vitalcyclic nature of the individual. Thiscyclicityfollowsitsownlogic of transformation, of change, through the theme of struggle and battlewhich are resolved first and foremost in a chiaroscuro manner, then with the use of the colourtoneswhichgraduallyfadeawayinto the colours of nature, water and earthuntilthey take over completely.

Massimo Nesti’s art presents the rediscovery of a cultural and artistictraditionthathasitsroots in the Italianartistic panorama of the first half of the seventeenthcentury (Seicento).

In the academicterm, in addition to a detailedstudy of the figure, the artistexaminescolour and material in the informallandscape.

Throughhisstudy of nature, he derives the perception of a reality imbued with emotion and feeling.

In subsequentworks, the artistreproduceswithout hesitation the shades and the colours of realismemerging in thoseyears, wherethereis a contrastbetweenCarracci’sacademism and Caravaggio’srealism.

Indeed, hisearlyworks are greatlyinfluenced by the latter and develop the style, the use of warmtones and volumesthat emerge throughradiatingbeams of light. The value of rootsisevident in thisearlyphase, enhancing and sustaining an artisticperiodranging from earlyRenaissance to the revolution of Caravaggio: and here the artistdwells with passion and dedication, studying the art of Merisi and alwaystakingintoconsideration the tradition of the Renaissance in which man rediscoveredhisowndignity and a particular way of thinkingwhichwerenotlinked with theology. A rebirththatinfluencedallhiscapabilities.

The artisticresearch of Massimo Nesti communicates, in a simplemanner, the inneruneasethatisperceived in a society consecrated to technology and modernity.

Althoughitischaracterised by elementsthat take up once again the element of speed and movement, likelines of force, ellipses and vortices, the artisticexpression of the artistdeviatessubstantially from the futuristicconcept of speed.

Futurism, asopposed to traditional culture, launched the challenge of a complete and radical renovation, in the arts, aswellas in social and political life.

Such a changewasconsideredinevitable, and directlylinked to the new reality of the industrial civilisation, dominated by machines, by the myths of speed and progress.

In the works of thisartist, thereis no trueparallel with the thought of the futuristicmovement; to set a framework, he usesgeometricelementssuchasellipses and curveswhichgive a dynamicstructure to the composition.

The differenceisthat, in this case, man ispresented in a continuousstruggle with others and with himself.

Thisis an image whichisoftenrepeated, and transmits a reality, bothpresent and past, of fear, fed by violence.

In theseworks the embryonicevolutionreplaces the coldfuturistic machine and isproposedas a transition, where man passes from a formal stage to a principle of nature.

Increasinglyreflected in the worksis a recurrence of phenomenawhich are closelylinked to man and nature. The battlescenesthatdemonstrate the suffering, the cruelty and the presentcondition, are a meansthatwilllead to better living conditions.

The concept of reality isanalysedhereagainst a background of parallelhistoricalmoments; the variousscenes of battlecompel the mind to dwell on epicmoments of ancientheroes and at the same time on modernrealities and eventswhich take place in the present, with crowds of protagonistsinvolved in violent and agitatedphases.

The paintingshavetheirown narrative, theirownancient and present tale; man isdepicted in motion, in evolution, changingbetween a position of struggle or defence; he wants to change by transportinghimself to different and betterrealities, where he doesnotneed to avoidhisotherfellow men, butratherfinds the spirit to join and become part of them.

In theirmovements, figuresfind a naturaltransformation; theirmainfeaturebecomes a cyclicpath: the pairing of man and nature becomesdominant.

Afterhisphase of struggle, the individualprepareshimself to join the naturalelementssuchas water, fire, rock and earth.

The artist’sresearchmakes a significantstep: the colours of Caravaggio change to expressionisthues; vibrantcolours stand out in naturalelements and communicateman’s union with them.

The embryonicforms mutate, and become water and rock. The figure meets nature, absorbsitsshape and itsspirit, acquiresitsproperties, arriving to the end and the beginning of a cyclewhere the figure dies and isrebornthroughmatter.